
Domenica affronterò la mia terza Cortina-Dobbiaco, una gara che a me piace tantissimo.
Apprezzata dai Runners, snobbata e criticata dai Trailers che la considerano troppo "alla moda".
Devo dire che nelle mie precedenti partecipazioni ho apprezzato moltissimo le caratteristiche organizzative e di percorso di questa gara che si snoda sulla dismessa ferrovia, un percorso quasi tutto offroad, diviso a metà tra salita e discesa (14km in leggera salita 16km in leggera discesa).
La cornice è veramente fantastica, dal lago di Landro alle Cime di Lavaredo attraverso una serie di prati in fiore e boschi di pini. L'arrivo, nel piazzale del vecchio Grand'Hotel ora Museo e Ostello.
Questa gara rappresenta l'anello di congiunzione tra corse su asfalto e Trail, è come percorso molto sbilanciata a favore degli stradisti, si può affrontare tranquillamente con scarpe intermedie senza rischiare nulla, ma può essere considerata un assaggino di tutto quel che di meraviglioso c'è nel Trail Running.
Quest'anno si è anche optato per il numero chiuso, una saggia decisione, a parte il collo di bottiglia in uscita da Cortina, l'ingrossamento della "mandria" pone problemi loggistici di gestione e di ripristino del percorso. Anche una corsa che si propone come "per tutti" deve sapersi dimensionare entro limiti che garantiscano fruibilità.
Come gli altri anni ci fermeremo alcuni giorni per goderci i dintorni 3-4 giorni di disintossicazione assssssssoluta.
Link: Cortina-DobbiacoRun






